Modulistica

Imposta comunale sulla pubblicità

Richiesta informazioni Imposta Comunale sulla Pubblicità: I.P. SERVIZI s.r.l. - Tel. 324-7492871 / Fax. 0345-20942 Servizio al pubblico con orario dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 12:00

Imposta Comunale sulla Pubblicità - Comune di RUDIANO

PIANO INFORMATIVO DEL SERVIZIO

  • Richiesta informazioni Imposta Comunale sulla Pubblicità

Tel. 324-7492871 / Fax. 0345-20942
Servizio al pubblico con orario dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 12:00

  • Dichiarazioni e variazioni al ruolo contribuenti:

Inviare documentazione via mail all’indirizzo: rudiano@ipservizi.com 

  • Versamenti per l’imposta di pubblicità

Conto corrente Postale: N. 13951256
IBAN: IT10 B076 0111 2000 0001 3951 256
Entrambi intestati a: Comune di Rudiano – Servizio Tesoreria

Indirizzo ufficio per corrispondenza:
I.P. SERVIZI s.r.l. – Sede di SAN PELLEGRINO TERME
Via De Medici, 13 – 24016 SAN PELLEGRINO TERME (BG)
 

Servizio Pubbliche Affissioni e Pubblicità Temporanea (fino a  3 mesi di esposizione)
•    Richiesta informazioni e disponibilità affisioni:
inviare una mail all’indirizzo: affissioni@affisionicomunali.it
Fax: 0345-20942

  • Servizio informazioni:

tel. 0345-21107 – Servizio al pubblico con orario dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 12:00

  • Servizio Affissioni Urgenti:

tel. 348-4046656 oppure in caso di irreperibilità 392-9187856

Per tutte le operazioni di consegna manifesti:
BAR GAME
P.zza Martiri degli Angeli, 10 – 25030 CASTREZZATO (BS)
Orari: dal martedì al sabato dalle 09:00 alle 1200 e dalle 14:00 alle 18:00 (Lunedì Chiuso)

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Normativa di riferimento

Decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 – capo I: «Revisione ed armonizzazione dell'imposta comunale sulla pubblicita' e del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni e delle province nonche' della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, concernente il riordino della finanza territoriale». 

Soggetti passivi (art. 6)

È soggetto all’imposta colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso.

È solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

Presupposto dell’imposta è la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile.

Dichiarazione (art. 8)

Il soggetto passivo è tenuto, prima di iniziare la pubblicità, a presentare al comune apposita dichiarazione anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l’ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. Il relativo modello di dichiarazione deve essere predisposto dal comune e messo a disposizione degli interessati.

La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità, che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente nuova imposizione.

La dichiarazione della pubblicità annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. La pubblicità si intende prorogata con il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine.

Riduzione d’imposta  (art. 16)

La tariffa dell’imposta è ridotta alla metà:

  • per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro;
  • per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali;
  • per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza.

Rimborso di imposta versata e non dovuta

Ai sensi dell’art. 1, comma 164, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il Comune provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Autotutela

Chiunque ritiene di essere destinatario di un provvedimento illegittimo o infondato relativo all’applicazione dell’imposta può chiedere il riesame del provvedimento stesso in autotutela con relativo annullamento totale o parziale.

Per vizi di legittimità si intende, principalmente, un errore di persona, un evidente errore logico o di calcolo, una doppia imposizione, la sussistenza di requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolati, un errore materiale del contribuente, ecc.. (art. 2 del D.M. 11 febbraio 1997, n. 37 – G.U. n. 53 del 5 marzo 1997).

La richiesta di riesame va prodotta all’ufficio tributi. Non è rilevante il tempo trascorso dall’atto impositivo.

Gli atti che possono essere annullati in via di autotutela sono:

  • avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione ovvero per omessi o insufficienti versamenti;
  • atti di irrogazione delle sanzioni tributarie;
  • atti di diniego di agevolazioni tributarie, di diniego di rimborsi, ecc..

Contenzioso

Avverso gli avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione o per omesso o insufficiente versamento dell’imposta può essere proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale territorialmente competente.

I termini e le modalità di presentazione del ricorso vengono dettagliatamente indicati negli avvisi di accertamento come disciplinati dall’art. 1, comma 162, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.